A passo di swing dedico a EDOARDO
PUGLISI il mio lento scivolare
show. Mi soffermo qui, dove dalla pulsione
epidermica d'una virata di rosso, giallo
e blu, è esplosa l’idea di
me.
La pelle trasformista della sua fibra cromatica
lo rende pittore, scultore, fotografo, scenografo.
Regista. Soprattutto regista di sé.
Mi offre un caffè, ed io, Opera tra
le sue Opere, inizio il racconto del mio
sogno a mezz’aria, di una poesia che
ha bisogno di concretare l'utopia.
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...Sono
nata nell’attimo in cui l’universo
andò incontro alla sua distruzione.
Il giorno, divenne notte.
Vagabonda nel buio, ho imparato a farmi
trasportare dalla luna, a distribuire magia
sullo spettro di chi cerca fluorescenze,
spiragli, amore, effervescenze.
Ho visto i tuoi fiori ammanti di lava, le
tue vibrazioni perdersi nel caos, i tuoi
sogni spandersi nel fango.
Eppure, il fango genera il colore, ed il
colore mi crea.
Sei stato tu? Ti servo l'amore e ti osservo,
ballando melodie d’argento e fuggendo
nel tempo.
Ti attendo in un tempo fatto di trasparenza
e conoscenza.
Forse sono io, un tempo senza importanza,
che cerca te, perché non voglio che
tu viva solo in una stanza.
Esistiamo come l'ingranaggio di un orologio,
e tu, ed io, e loro; ...e noi del tempo,
siamo l'Orologio d'Oro.
Il vortice dell’esistenza parte da
un punto neutrale d'apparenza e il fluire
dei tuoi colori sono la miscela dell’umana
ambivalenza.
E' ritornato il giorno.
Accompagnami in questo ruotar di parole,
desiniamo insieme coi sapori antichi ma
con emozioni nuove...
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Il
caffè che mi hai offerto ha l'aroma
intenso dei chicchi appena macinati e il
profumo dei tuoi pensieri.
Deporrò questi ultimi dentro lo scrigno
dove dormono i segreti della vita...
Dimmi, se ti donassi una bacchetta magica,
che uso ne faresti?
La userei come arma letale...
Hai presente le avventure di Pippo, Pertica
e Palla di Benito Jacovitti?
Ebbene, piloterei un aereo pieno di bombe
comiche da lanciare su tutto il pianeta
per far sì che la gente rida ventitré
ore al giorno con una sosta di un’ora
per mangiare!
Se fossi tua madre, cosa potrei fare per
te? Cucirti, cucinarti o rincuorarti?
Rincuorarmi. Sarebbe l’unica
persona in grado di farlo: forte, vera.
... E se fossi tuo padre? Indicarti la strada,
condurti per mano o portarti in braccio?
In questo momento avrei bisogno
che mi conducesse per mano. Tanto è
il desiderio della sua presenza che vorrei
sentire il suo calore anche fisico.
Che valore dai all’amicizia?
Do molta importanza all’amicizia,
troppa, ed è per questo che spesso
ne resto deluso. Tendo a considerare gli
amici come componenti di una famiglia ideale
che forse non esiste. Probabilmente dovrei
valutare l’idea di fare prima di tutto
amicizia con me stesso: l’impresa
più difficile.
Creare è una forma di pane impastata
con la farina del bene o del male?
Dipende. Dal momento, il luogo,
la situazione. Dipende... Oggigiorno potrebbe
essere impastata anche con farina geneticamente
modificata...
Ho capito. Non ti fidi della farina...
"Il vantaggio della cattiva memoria
è che si gode parecchie volte delle
stesse cose per la prima volta". E’
un pensiero di Nietzsche. Che ne pensi?
Se la parola d’onore fosse
fondata sulla buona memoria, puntare su
quella cattiva diverrebbe un ottimo alibi.
Ho l’impressione che molte cose marcino
sull’incongruenza e la contraddizione,
sulla dimenticanza delle promesse date,
secondo questioni di comodo. Triste, ma
è meglio non fidarsi neanche della
memoria...
Ora, rispondi sinceramente facendo appello
ad una buona coscienza: quanto pensi di
essere padrone delle tue mutande in rapporto
alla misura di come lo sei di te stesso?
Non abbastanza. Vorrei avere a disposizione
un tempo illimitato perché in fondo,
mi piace questo gioco del vivere come se
fosse una partita a poker. Ho sempre bisogno
di una rivincita, e siccome la rivincita
non mi soddisfa mai, non so se riuscirò
a conquistare definitivamente le mie mutande...
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Lasciami andare, adesso.
Devo perdermi, per ritrovarmi.
Devo morire ancora, per rinascere più
forte.
Credi che possa imparare a volare?
Forse no.
... e a vivere?
Non so.
So che ogni lezione sarà importante
per comprendere ogni dimensione di pensiero
e abbracciare il mondo col filo irresistibile
di un insostenibile intessuto asso di cuori.
Eh, si. La vita è una rincorsa...
ad un paio di mutande.
Di chi saranno le prossime?
Dell’eternauta che avrà il
coraggio di danzare con me lo spettacolo
dello spazio e del tempo alla ricerca dell’immortalità.
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