Marie Claire Delamichelle
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opera omnia munda mundis Come una palla dalle mute e mutevoli apparenze, rotola compressa ma mai compromessa, l’idea che ho di me. Giunge ai piedi della voce portante del calcio italiano: BRUNO PIZZUL.

In un giro vorticoso al limite del fallo laterale piroetto veloce superando la linea di centro campo e guizzo in volo verso l'area di rigore.


...Il dribbling di un’idea è un “colpo di testa” che finisce sempre in rete...
Siamo un pallone di passione che rotola per acquisire i mille volti del mondo?
Sai… a volte penso che lo scatto deciso verso il vivere, nasca al centro campo del bel sogno. Sorge da una voce ipnotica che delinea minuto per minuto lo stato ottimale di un corpo e una mente.
La "cronaca sportiva" di un essere umano, non assomiglia forse a quella di una partita di calcio?
E se la voce intima che accompagna e salva in corner il giocatore che esiste in noi fosse modulata e modellata sulla frequenza della buona azione, a chi apparterrebbe l’urlo esorcizzante del goal?
Probabilmente, alla compartecipazione del nostro saper giocare a pallone...

Marie Claire Delamichelle e Bruno PizzulSulla gradinata di un fior di campo, un bimbo biondo e burlone ha lasciato la sua bacchetta magica.
Se la trovassi tu, che ne faresti?
Sicuramente la restituirei al bimbo che l’ha smarrita perché solo un bimbo della sua innocenza saprebbe utilizzarla in maniera proficua.

Lo sport, è un'espressione umana che costruisce unanime i suoi stadi olimpici. Questi ultimi s'innalzano verso il paradiso o s’inabissano verso l’inferno?
S’innalzano sicuramente verso il paradiso finché lo sport è interpretato in modo ludico, mentre s’inabissano quando lo sport diventa un’espressione mercantile.

Se io fossi tua madre, cosa potrei fare per te... cucirti, cucinarti o rincuorarti?
Cucirmi, inteso nel senso di suturare una ferita anche morale, proteggermi. Da figlio unico ho sempre sofferto l’eccesso di amore materno e adesso mi manca...

E se fossi tuo padre? Indicarti la strada, condurti per mano o portarti in braccio?
Indicarmi la strada... e magari darmi il mezzo di trasporto...
Vorrei che mi regalasse una bicicletta come quella volta che me la donò quando presi un’insufficienza a scuola. Aveva un suo concetto personale dello studio e dell’insegnamento in quanto anch’esso, come tutte le cose, deve essere interpretato e dosato come una medicina nella maniera giusta.


Con parole e sentimenti tuoi, mi esprimeresti un gioco di squadra?
Il gioco di squadra ideale è quello in cui tutti i componenti riescono a sorridere e a stare bene insieme.

"Tutti possono dire quello che vogliono, non tutti sanno dire quello che vogliono"
E' un pensiero di Achille Bonito Oliva.
Ti sei mai trovato nello stato d’emergenza di dover dire ciò che non volevi?
Più che ciò che non volevo mi sono trovato a dire cose che non avrei mai voluto. Allo stadio Heysel in Belgio ero andato per fare la cronaca di una partita di pallone e invece ho dovuto raccontare di quaranta persone decedute.

Se il tuo indumento più intimo fosse lo specchio della tua anima, avrebbe lo stesso entusiasmo che la tua voce fa vivere e vibrare una partita di calcio?
Direi di si, proprio perché dal gioco, che considero natura originaria dello sport, imparo l’entusiasmo della partecipazione.













Cartellino rosso, mia follia.
Sbalzo via.
C’è un emisfero nello spazio che mi osserva a 360°.
La sua voce è un boato infinito… in un universo che m’han detto sia finito.
Equilibrista sul mio filo di cotone,
voglio cadere fra le braccia di un’emozione che continua.

 
Edoardo Puglisi
Achille Bonito Oliva
Bruno Pizzul
Margherita Hack
 
Peppino Di Capri
 
Claudia Ronchetti
 
Ignazio La Russa
 
Franco Platania
 
Philippe Daverio
 
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