Come una palla dalle mute e mutevoli apparenze,
rotola compressa ma mai compromessa, l’idea
che ho di me. Giunge ai piedi della voce
portante del calcio italiano: BRUNO
PIZZUL.
In un giro vorticoso al limite del fallo
laterale piroetto veloce superando la linea
di centro campo e guizzo in volo verso l'area
di rigore.
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...Il
dribbling di un’idea è un “colpo
di testa” che finisce sempre in rete...
Siamo un pallone di passione che rotola
per acquisire i mille volti del mondo?
Sai… a volte penso che lo scatto deciso
verso il vivere, nasca al centro campo del
bel sogno. Sorge da una voce ipnotica che
delinea minuto per minuto lo stato ottimale
di un corpo e una mente.
La "cronaca sportiva" di un essere
umano, non assomiglia forse a quella di
una partita di calcio?
E se la voce intima che accompagna e salva
in corner il giocatore che esiste in noi
fosse modulata e modellata sulla frequenza
della buona azione, a chi apparterrebbe
l’urlo esorcizzante del goal?
Probabilmente, alla compartecipazione del
nostro saper giocare a pallone...
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Sulla
gradinata di un fior di campo,
un bimbo biondo e burlone ha lasciato la
sua bacchetta magica.
Se la trovassi tu, che ne faresti?
Sicuramente la restituirei al bimbo
che l’ha smarrita perché solo
un bimbo della sua innocenza saprebbe utilizzarla
in maniera proficua.
Lo sport, è un'espressione umana
che costruisce unanime i suoi stadi olimpici.
Questi ultimi s'innalzano verso il paradiso
o s’inabissano verso l’inferno?
S’innalzano sicuramente verso
il paradiso finché lo sport è
interpretato in modo ludico, mentre s’inabissano
quando lo sport diventa un’espressione
mercantile.
Se io fossi tua madre, cosa potrei fare
per te... cucirti, cucinarti o
rincuorarti?
Cucirmi, inteso nel senso di suturare
una ferita anche morale, proteggermi. Da
figlio unico ho sempre sofferto l’eccesso
di amore materno e adesso mi manca...
E se fossi tuo padre? Indicarti la strada,
condurti per mano o portarti in braccio?
Indicarmi la strada... e magari
darmi il mezzo di trasporto...
Vorrei che mi regalasse una bicicletta come
quella volta che me la donò quando
presi un’insufficienza a scuola. Aveva
un suo concetto personale dello studio e
dell’insegnamento in quanto anch’esso,
come tutte le cose, deve essere interpretato
e dosato come una medicina nella maniera
giusta.
Con parole e sentimenti tuoi, mi esprimeresti
un gioco di squadra?
Il gioco di squadra ideale è
quello in cui tutti i componenti riescono
a sorridere e a stare bene insieme.
"Tutti possono dire quello che vogliono,
non tutti sanno dire quello che vogliono"
E' un pensiero di Achille Bonito Oliva.
Ti sei mai trovato nello stato d’emergenza
di dover dire ciò che non volevi?
Più che ciò che non
volevo mi sono trovato a dire cose che non
avrei mai voluto. Allo stadio Heysel in
Belgio ero andato per fare la cronaca di
una partita di pallone e invece ho dovuto
raccontare di quaranta persone decedute.
Se il tuo indumento più intimo fosse
lo specchio della tua anima, avrebbe lo
stesso entusiasmo che la tua voce fa vivere
e vibrare una partita di calcio?
Direi di si, proprio perché
dal gioco, che considero natura originaria
dello sport, imparo l’entusiasmo della
partecipazione.
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