Opera chiromante in una performance di filigrana,
stringo fra le mie, la mano del Fauno-Fior-Fiore
della critica: ACHILLE BONITO OLIVA.
Confusa dall'inchiostro che traccia le espressioni
umane, rompo il calamaio per fuoriuscire,
poter fluire, e interpretare future alchimie.
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...Ti
leggo così, in punta di piedi, su
punti, e linee. Un alfabeto acceso in un
morso alla vita, che quando diventa silente,
è una travolgente sottigliezza intermittente.
La tua forza determinata di esistere si
staglia ad ogni orizzonte con sovrana opulenza.
Ti traduco in energia propulsiva, in un
moto perpetuo che decide se ammettere, o
scommettere interferenze.
Linea continua, che ne assume altre contigue
in processione di movimento, e avanzamento.
Volontà che sparecchia gli altari
dell’arte, perché un’abbondante
messe si beve col solo Sacro Graal.
Ho imparato che s’ irrompe per distruggere,
o per costruire... e che una divinità
si riconosce dal male o dal bene che sceglie.
Percepisco la tua potenza di saper scegliere
là, dove i combattimenti tra eroi
e semi-eroi non cessano mai.
Vorrei stare un po’ al tuo fianco
con un elmo a quadrifoglio ed il sorriso
candido dell’armonia.
Imbandiamo una girandola a festa, e saziamoci
coi messaggi d'amore del grano...
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Fammi
credere che esiste l’arte d’amare
e immagina di dirigere una misteriosa orchestra
con la bacchetta magica che ti vorrei donare...
Che uso ne faresti?
Suonerei con la bacchetta le teste
degli orchestrali al ritmo di un samba prima
e poi di un fado.
Quando fai l'amore, gridi ciò che
sei o taci ciò che hai paura di essere?
Faccio e dunque sono, senza di dar
di voce: non sono per un sesso stereofonico.
Se io fossi tua madre, cosa potrei fare
per te... cucirti, cucinarti o
rincuorarti?
Cucinarmi due uova fritte con il
pomodoro.
E se fossi tuo padre? Indicarti la strada,
condurti per mano o portarti in braccio?
Indicarmi, per andare da solo incontro
agli altri.
Creare è una forma di pane impastata
con la farina del bene o del male?
La creazione è il companatico
della vita e non conosce innocenza o peccato;
è assolutamente amorale.
Che sembianze daresti alla tua anima, potendola
descrivere in termini di pura fantasia?
Figurabile, mobile e pronta ad assumere
felici metamorfosi con autoironia.
Facciamo un gioco...
Lo scrittore Maurice Maeterlinck affermava
che: "Non c’è nulla di
più bello d’una chiave, finché
non si sa che cosa apre."
Che cosa potrebbe aprire per te questa chiave?
Dimmi il primo pensiero che ti viene in
mente... ma sii trasparente, per favore!
La chiave è una scultura
inutilizzabile se è bella e vuole
trovare sbarramenti o chiusure, la chiave
è una promessa.
Ritieni di non essere possessivo ma possidente...
Mio boxeur... se tu fossi completamente
padrone di te stesso in coefficienza di
quanto lo sei dei tuoi boxer, da chi avresti
il piacere di farteli strappare
sul ring?
Non mi piacciono i pugni ma il balletto
del boxeur con o senza musica, con pubblico
o solo coll’avversario.
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Sfoglio giorni e giornali, immagini e propaggini.
Cerco le mie mutande come Diogene il Cinico
cercava l’uomo,
ma... mi manca la lanterna.
Ho la bacchetta magica
e non la posso usare perché non conosco
la verità.
Continuerò lo stesso il mio lento
scivolare show,
troverò il bandolo del mio
prossimo eroe...
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